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ASSICURAZIONI MOTORINI TRUCCATI

Tantissimi minorenni guidano motorini truccati che, a norma di legge, richiederebbero il possesso della patente "A".

In caso di sinistro, le compagnie assicuratrive possono esercitare il diritto di rivalsa, a meno che ciò non sia espressamente escluso nel contratto.

L'articolo 52/1 del Codice della strada definisce i ciclomotori (ossia i "motorini") come veicoli con queste caratteristiche:

A) Motore di cilindrata non superiore a 50 centimetri cubici.

B) Capacità di sviluppare una velocità che raggiunga a 45 chilometri orari.

Queste specifiche tecniche debbono essere rigidamente osservate dal costruttore e non possono essere modificate.

Il Codice della strada ribadisce il concetto: "Detti veicoli, qualora superino il limite stabilito per una delle caratteristiche indicate nei commi 1 e 2, sono considerati motoveicoli" (art. 52/4).

Ciò significa che devono anche essere assicurati come tali e che il conducente deve avere la relativa patente di guida (categoria A).

Sappiamo tutti che tanti minorenni circolano con i loro motorini a velocità ben superiori a quella consentita dalla legge.

Nel caso di sinistro riconducibile a modifiche apportate al motorino, i genitori del minorenne rischiano di andare incontro a spese considerevoli, poiché l'assicurazione può esercitare azione di regresso sull'assicurato per il recupero dell'indennizzo pagato.

Esiste però una clausola che esclude tale eventualità.

Affinché sia valida, questa clausola deve essere espressamente indicata nel contratto assicurativo nella seguente formulazione:

"La compagnia assicuratrice, in deroga alle Condizioni generali di assicurazione, rinuncia al diritto di rivalsa ai sensi dell'articolo 18 Legge n. 990/1969, applicabile qualora il ciclomotore assicurato presenti caratteristiche diverse da quelle previste dall'articolo 52/b del Codice della strada."